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Il progetto “I Ricordi nel Cassetto” nasce nel 2009 su desiderio di Padre Guido Chiaravalli sacerdote della congregazione San Filippo Neri a La Garbatella per porre in sicurezza l’intuizione innovativa dei Padri nel voler lasciare come eredità il percorso dell’opera pastorale attraverso il patrimonio di testimonianze fotografiche. In seguito si amplia allargandosi alla partecipazione delle famiglie che si uniscono al volere della comunità religiosa come una sorta di riconoscimento per quanto svolto. 

Fedele a questa intuizione dei primi ‘900 quest’opera svolta da volontari della Cultura si offre come esercizio partecipato di Storia Orale, la Memoria e le immagini sono l’ago e il filo di rammendo di un tessuto connettivo sociale che si va sfaldando riparando le trame di legami e Radici. In questi undici anni sono state realizzate esposizioni nelle location più informali come sale parrocchiali, mercati, strade, ristoranti; stampate in formati B4 ad altezza visiva, il rapporto tattile ed emotivo commuove e entusiasma.


Per il Centenario di Fondazione del quartiere storico è stata promossa una attività di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio di immagini che riguardano il quartiere, destinato in futuro ad ampliarsi nella Ricerca della Storia Orale dei Territori.

Molte testimonianze dell’archivio dei Padri Filippini sono difficilmente collocabili, l’epoca è indicata approssimativamente in base al costume e alle coincidenze temporali, per questo motivo il progetto si offre come una scommessa formativa ai possibili contributi per la ricostruzione più precisa dei contesti.


Oggi offre un cammino collettivo percorso nello sfogliare fotografie incollate su cartoncino in enormi raccoglitori in ferro scannerizzate in piano per non danneggiarne la delicatezza, le immagini non sono state ritoccate né corrette scegliendo di mantenerne intatta la rappresentazione consentendo a chi le scorre di rivivere le identiche emozioni di chi le ha raccolte. 


La catalogazione sarà continuamente aggiornata e integrata grazie ai contributi possibili coinvolgendo tutti coloro che sentono di appartenere ad una realtà semplice aperta e solidale, ad una Roma che deve e che può ancora essere.